L'FC 70 è una società che, prendendo spunto dal decalogo dell'atleta del Centro Sportivo Italiano, propone uno sport che si basa sulla lealtà e sul rispetto della dignità dell'avversario: uno sport che cerca Dio, che ha la cura, ma non il culto, del corpo, che sa rispettare la legge sportiva e i suoi rappresentanti, che non si attribuisce un potere e una dimensione assoluta.
Poichè la pratica sportiva, come dice il papa Giovanni Paolo II, può diventare "un'autentica scuola di coraggio, di lealtà, di sacrificio, di autodisciplina e di amicizia", l'FC 70 ritiene irrinunciabile il contribuire allo sviluppo integrale dell'atleta e quindi della persona in toto.
Nasce così un sfida educativa; non si tratta perciò solo di una proposta muscolare e sportiva, ma di una più ampia esperienza di vita.
Al fattore economico, che sta acquistando spazio e importanza troppo pregnanti, si vogliono contrapporre valori quali l'amicizia e la solidarietà per un rapporto più duraturo e porofondo.
"La vita, si suol dire, continua oltre il periodo dello sport attivo" e "campioni non tutti lo diverrete, ma uomini veri è importante che tutti lo diventiate".
Da queste considerazioni nasce la convinzione dell'importanza di uno sviluppo armonico dell'uomo in toto: corpo e anima. Perciò assieme alla preparazione atletica fisica, si affrontano le problematiche giovanili, sociali ed esistenziali.
L'FC 70 ha poi cercato di vivere e far vivere lo sport come autentica espressione di festa per i giovani. Infatti lo sport, oltre che gioco, è festa e gioia di vivere e far vivere.
Per queste due caratteristiche dello sport, cioè di poter essere scuola di vita e festa e gioia di vivere, la società ha ritenuto giusto permettere questa esperienza a tutti i giovani e non solo a coloro che mostrano un particolare talento.
A posteriori ci conforta il fatto che a Parigi il 6 novembre del 2000 è stata unanimamente firmata dai 15 ministri dello sporto dei paesi Comunitari Europei, una DICHIARAZIONE che riconosce allo sport funzioni sociali, culturali ed educative.